Weekend in Valnerina, angolo incantato dell'Umbria

Storia, arte, natura e tradizioni da Vallo di Nera a Cascia

di Ida Bini VALLO DI NERA

VALLO DI NERA - La Valnerina, 70 chilometri di paesaggi appenninici lungo il corso del fiume Nera, è la destinazione ideale per un weekend primaverile dove lasciarsi incantare dalla natura, dalle eccellenze gourmet e da inaspettati tesori artistici. Si cammina nei boschi e nei tratti pianeggianti della valle e si viaggia lungo strade che nascondono eremi, chiese finemente affrescate e deliziosi borghi medievali. Il primo gioiello che si incontra è Vallo di Nera, avamposto strategico sull'omonimo fiume: offre passeggiate nella storia e nell'arte e regala un'atmosfera incantata, fuori dal tempo. Vallo di Nera conserva un intatto impianto urbano circolare con case di pietra che seguono le curve della collina, con archi, scalinate, contrafforti, mura e torri. Ha un aspetto fiabesco ed è un luogo così piacevole da essersi guadagnato tanti riconoscimenti: Borgo più Bello d'Italia, Bandiera Arancione del Touring, Città del Tartufo, Città dell'Olio e Comune amico delle api grazie all'adesione alla campagna "Mediterranean CooBEEration - una rete per l'apicoltura, la biodiversità e la sicurezza alimentare". Il borgo umbro, infatti, sostiene lo sviluppo delle attività apistiche, incrementando la coltivazione di specie vegetali gradite alle api e riducendo l'uso di erbicidi, pesticidi e fungicidi.
    Inoltre promuove e sostiene iniziative di informazione e di sensibilizzazione a sostegno dell'apicoltura intesa come "bene comune", coinvolgendo le scuole e le comunità locali. Più recentemente Vallo è passato alle cronache per la nomina di Agnese Benedetti a terzo sindaco più virtuoso d'Italia. Tra le ultime iniziative più curiose del primo cittadino c'è l'adesione alla campagna "No mozziconi a terra": il borgo, infatti, ha fatto realizzare al maestro ceramista Francesco Giovannetti di Monteleone di Spoleto artistici portacenere in ceramica, da distribuire nelle stradine e nei vicoli.
    Per conoscere la storia e lo spirito del borgo è bene visitare la Casa dei Racconti, luogo della memoria con foto e aneddoti sulla valle, conosciuta anche come luogo dei mestieri migranti: non c'erano solo contadini ma anche norcini, fonditori di campane, organisti, pescatori e commercianti di prodotti gastronomici. E' proprio il cibo a rendere il borgo un luogo interessante per chi è alla ricerca di prelibatezze gourmet nella cucina tradizionale: la ricotta salata presidio Slow Food, i tartufi, l'olio, il miele, il farro, i ceci e le lenticchie di montagna sono solo alcuni dei prodotti tipici di Vallo. Da comprare o da degustare nelle trattorie e nei ristoranti del borgo.
    Meritano una visita anche la chiesa di san Giovanni Battista, con l'abside interamente ricoperto di affreschi di metà Cinquecento, e la chiesa di santa Maria Assunta, dagli incredibili affreschi di fine Trecento e inizio Quattrocento, quando il borgo era il comune più popoloso e ricco della Valnerina.
    Nei dintorni si possono visitare altri gioielli d'arte, come la suggestiva chiesa di san Michele Arcangelo a Meggiano, sull'altra sponda del Nera, e la chiesetta quattrocentesca Immagine delle Forche, immersa nel bosco lungo il pendio che porta in paese; con ogni probabilità è una chiesa ex voto fatta erigere dai vallani dopo un'epidemia.
    Molti i sentieri escursionistici che partono dal borgo: il più famoso è il percorso dell'antica ferrovia Norcia-Spoleto che costeggia il Nera, trasformato anche in una ciclabile panoramica sul fiume.
    Il Nera non finisce mai di stupire: a 16 chilometri da Vallo, all'altezza di Borgo Cerreto, le antiche sorgenti sulfuree si uniscono alle acque del fiume nei Bagni di Triponzo, le uniche terme dell'Umbria. Sono acque sulfuree ricche di zolfo e magnesio, citate persino da Virgilio nell'Eneide; la sorgente di acqua termale confluisce nel fiume Nera e la grande vasca esterna è chiamata, non a caso, Fonte di Virgilio.
    Fino al 18 aprile è possibile partecipare a escursioni guidate nella natura: "Sentieri, Vicoli e Racconti" è il progetto che permette di scoprire camminando il ricco patrimonio culturale del borgo e del territorio con passeggiate, visite guidate e racconti della tradizione fatti dagli abitanti, da attori o da musicisti. Le giornate terminano sempre con degustazioni. Info: comune.vallodinera.pg.it Ad appena 30 minuti d'auto da Vallo, c'è un altro luogo che merita una sosta: è Cascia, cittadina legata a santa Rita e centro spirituale con il monastero e numerose chiese, tutte da scoprire. E' anche un luogo di solidarietà grazie all'azione operosa delle monache di clausura con la fondazione "santa Rita da Cascia Onlus", che promuove numerosi progetti, alcuni sostenuti anche dalla vendita delle pastarelle, ottimi biscotti preparati dalle stesse monache. La beneficienza va a favore dei bisognosi, delle donne in difficoltà ma anche di chi semplicemente cerca un conforto. Nel cortile del monastero è visibile la famosa vite di santa Rita, i cui grappoli ogni anno vengono donati al Papa e ai malati; è una vite centenaria, nata miracolosamente da un bastone piantato dalla Santa una volta entrata in monastero, che curò anno dopo anno finche non si trasformò in pianta. Meritano una visita anche la chiesa di sant'Agostino del XV secolo e il museo comunale di Palazzo Santi, con le sue bellissime sculture lignee.
    Anche a Cascia c'è un'eccellenza gastronomica legata al territorio: è lo zafferano, recuperato dopo secoli di abbandono da un gruppo di coltivatori locali. (ANSA).
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie