Marche 'capofila' progetto "Turismo di ritorno" 2023

Ipotesi sede workshop. 1,5 mln marchigiani estero o discendenti

Redazione ANSA ANCONA

(ANSA) - ANCONA, 07 APR - Le Marche 'abbracciano', e potrebbero essere capofila, del progetto "2023 Anno del Turismo di Ritorno. Alla Scoperta delle Origini", iniziativa promossa dalla Rete Destinazione Sud, rivolta agli italiani residenti all'estero e agli oltre 70 milioni di connazionali di 2/a, 3/a e 4/a generazione che vivono all'estero; ciò per una riscoperta, da parte loro, delle origine italiane delle famiglie e in chiave di promozione turistica della regione, come 'ambasciatori' per valorizzare prodotti 'made in Marche' e per invitarli a investire e rivitalizzare aree del Paese, creare lavoro e occupazione. Si stima che i marchigiani all'estero e i loro discendenti siano circa un 1,5 milioni. Le comunità più numerosa è in Argentina, ma tanti 'marchigiani' si trovano anche in Brasile, in Uruguay, Canada, negli Stati Uniti e in Paesi europei come Belgio, Lussemburgo, Svizzera e Germania.
    "L'obiettivo - ha spiegato Michelangelo Lurgi, presidente della Rete Destinazione Sud - è dare vita a un Expo internazionale dell'italianità. Abbiamo circa 500 gli eventi in programma in tutti i territori della Penisola dove ogni Regione e ogni Comune, in sinergia con le imprese, potrà esporre eccellenze culturali, produttive, enogastronomiche e turistiche.
    Le Marche, visto il nutrito numero di marchigiani all'estero tra i quali si distinguono molti imprenditori di successo e figure che rivestono ruoli di prestigio o istituzionali nei loro Paesi di residenza, potrebbero essere anche la regione capofila che ospiterà il workshop mondiale collegato al progetto".
    Sono 17 al momento i Comuni che hanno aderito. Regione e Camera di Commercio Marche. Alla presentazione il presidente delle Marche Francesco Acquaroli e di Camera Marche, Gino Sabatini, per i quali l'iniziativa si coniuga con la strategia Atim (Agenzia regionale per turismo e internazionalizzazione) creata dalla Regione per coniugare le due attività. "Le Marche - ha detto Acquaroli - sono stata una regione di emigranti, e questa iniziativa si rivolge a loro, ai figli, ai nipoti, ai discendenti di coloro che dalle Marche hanno raggiunto altre mete e altri continenti, con l'obiettivo di far loro conoscere e scoprire le proprie origini, le proprie radici. Un fenomeno che può diventare un'opportunità per la nostra regione. Parliamo di un bacino di possibili turisti che apre a scenari interessanti per l'intero comparto turistico ed economico marchigiano di rilancio post-Covid". (ANSA).
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie