Zucche e e tartufi, per ponte Ognissanti è boom di sagre

Indagine Coldiretti, 400 mila gli italiani in agriturismo

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 30 OTT - Dalle zucche ai tartufi, dall'olio al miele, dallo zafferano alle castagne, dai formaggi al miele è boom di sagre in Italia, per il ponte di Ognissanti nel 2021 dopo lo stop causato della pandemia Covid che aveva bloccato 3 italiani su 4 (73%) che ogni anno partecipano a eventi enogastronomici e folkloristici organizzati da nord a sud per raccontare le bellezze della Penisola e le sue tradizioni. E' quanto emerge da una analisi di Coldiretti in occasione delle festività del 1 novembre con molti che hanno programmato gite fuori porta e ben 400mila italiani che hanno scelto il soggiorno in campagna in agriturismo.
    Dalla Toscana alla Lombardia, dalla Liguria al Veneto, dalle Marche al Lazio, dall'Abruzzo alla Puglia, dal Piemonte al Lazio, dal Molise al Friuli, fino al Trentino Alto Adige - sottolinea Coldiretti - è un rifiorire di eventi per andare alla scoperta dei territori attraverso i sapori locali legati alla tradizione e ai raccolti dell'autunno o ai piatti della stagione fredda come la "zuppa dei morti" a base di fagiolini dall'occhio e cotenne di maiale o la polenta taragna. E proprio le sagre, momento conviviale alternativo che riguarda spesso le aree interne e meno battute del Paese, portano gli italiani ad una spesa complessiva annua stimabile in 900 milioni di euro.
    D'altra parte il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce nei piccoli borghi con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio, sottolinea nella sua analisi Coldiretti, al quale si affiancano i mille mercati degli agricoltori diffusi in tutto il territorio italiano alla Fondazione Campagna Amica che ha realizzato la più vasta rete di vendita diretta a livello mondiale insieme agli spacci in fattoria e agli agriturismi, in tutto 24mila strutture agrituristiche, con 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola. L'Italia, ricorda l'associazione, "è leader mondiale incontrastato nel turismo enogastronomico che sviluppa un fatturato di oltre 5 miliardi grazie al primato dell'agricoltura più green d'Europa con 316 specialità ad indicazione geografica riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5266 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 80mila operatori biologici e la più grande rete mondiale di mercati di agricoltori e fattorie ". (ANSA).
   

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