Coldiretti, 'da insetti a nutriscore le follie a tavola'

Al Villaggio di Milano la prima mostra degli 'orrori a tavola'

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 01 OTT - "Dai piatti a base di insetti all'etichetta nutriscore che boccia l'olio d'oliva, dal vino dealcolato ai kit con le polveri per fare vino e formaggi fino alla carne e al pesce in provetta, non sembrano conoscere freni le follie globali nel piatto". E' quanto denunciano gli agricoltori della Coldiretti al Villaggio di Milano con la prima mostra degli orrori a tavola "che rischiano di stravolgere per sempre lo stile alimentare della Dieta Mediterranea e il sistema produttivo italiano basato sulla qualità e su tradizioni millenarie". Mentre è avviato l'iter per la carne in provetta, la Ue - evidenzia Coldiretti - ha già autorizzato la vendita, come cibo da portare in tavola, di grilli domestici (Acheta domesticus) come nuovo alimento. L'insetto - sottolinea l'organizzazione agricola - potrà essere prodotto e venduto sul mercato Ue intero, congelato, essiccato o in polvere e destinato alla commercializzazione come snack o ingrediente alimentare. Si tratta - continua Coldiretti - del terzo via libera nell'Unione all'utilizzo alimentare umano di un insetto ai sensi del regolamento (Ue) 2015/2283 sui Novel Food, dopo quelle per la larva gialla della farina (Tenebrio molitor) e per la Locusta migratoria. Ma l'orrore a livello globale- fa presente Coldiretti - può arrivare nel piatto sotto varie forme, dalla vodka allo scorpione fino ai grilli in salsa barbecue. Novità bocciate - sottolinea l'organizzazione - dal 54% degli italiani contrari agli insetti a tavola mentre, il 24% è indifferente, il 16% favorevole e il 6% non risponde, secondo l'indagine Coldiretti/Ixe'. "In questo contesto- afferma il il presidente di Coldiretti Ettore Prandini a preoccupare è la diffusione in Europa dei sistemi di etichettatura nutriscore e a semaforo, fuorvianti, discriminatori ed incompleti, che finiscono per escludere paradossalmente dalla dieta alimenti sani e naturali che da secoli sono presenti sulle tavole per favorire prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta" (ANSA).

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