La luce per i circuiti del futuro, Italia guida progetto Ue

Coordina Iit. Finanziamento di 3,75 milioni in 4 anni

Redazione ANSA

Sviluppare nuove tecnologie basate sulla luce e circuiti di nuova generazione è l'obiettivo del progetto europeo Persephone che vede l'Italia alla guida, con l'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e la partecipazione di Politecnico di Milano e Università Federico II di Napoli, e finanziato con 3,75 milioni in quattro anni.

Finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma quadro per la ricerca Horizon 2020, per mezzo delle reti di formazione Marie Sklodowska Curie, il progetto ha l'obiettivo di sviluppare una nuova piattaforma tecnologica basata sull'utilizzo della luce, la fotonica. Quest'ultima disciplina è sempre più presente in molti settori: dalla vita quotidiana alla scienza più avanzata, dalla diagnostica medica al monitoraggio ambientale, fino alle telecomunicazioni e alla robotica. Il progetto Persephone (PERovskite SEmiconductors for PHOtoNics) coinvolgerà 14 giovani ricercatori in un programma di formazione innovativo dedicato allo sviluppo di una nuova piattaforma tecnologica per la fotonica basata su una classe emergente di semiconduttori con proprietà ottiche ed elettriche eccezionali, le perovskiti ibride.

Coordinatrice del progetto a livello internazionale è Annamaria Petrozza, Principal Investigator all'Istituto Italiano di Tecnologia e responsabile del gruppo di ricerca "Advanced Materials for Optoelectronics" presso il Center for Nano Science and Technology (CNST) dell'IIT a Milano. Petrozza è un'esperta di semiconduttori e di spettroscopia ottica. Nel 2014 ha ricevuto il premio "Innovators Under 35 Italy" dalla rivista Technology Review del Massachusetts Institute of Technology (Mit) per il suo lavoro pionieristico sulle perovskiti; nel 2017 e nel 2020 ha vinto due finanziamenti dell'European Research Council (Erc).

Grazie alla rete di formazione Persephone, i giovani ricercatori saranno esposti a un ampio spettro di competenze, dal design dei materiali alla loro integrazione in dispositivi e circuiti complessi. Ognuno dovrà affrontare problemi complessi, acquisendo ampie competenze e diventando altamente adattabili in contesti aziendali e accademici, all'insegna di una ricerca multidisciplinare.

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