Anomalia sul razzo, fallisce il lancio della New Shepard di Bezos

Rientrata la capsula, a bordo solo esperimenti

Redazione ANSA

A causa di un problema a un motore del razzo, è fallito dopo appena un minuto il lancio della nuova missione suborbitale NS-23 del veicolo New Shepard della Blue Origin di Jeff Bezos: la capsula, che stavolta non trasportava un equipaggio ma solo esperimenti scientifici (36 in totale, di cui 18 della Nasa), è riuscita ad azionare il sistema di emergenza per rientrare in sicurezza sulla Terra, nel deserto texano, frenata dai suoi tre paracaduti.

La missione, inizialmente prevista per fine agosto, era stata rinviata più volte a causa del maltempo. Il lancio è poi avvenuto con quasi un'ora di ritardo per motivi che la compagnia non ha ancora reso noti. Dopo il decollo tutto sembrava procedere normalmente, ma a distanza di appena un minuto il pennacchio di fuoco proveniente dal motore BE-3 è improvvisamente cambiato, facendo leggermente deviare il veicolo dalla verticale. In pochissimi istanti la capsula ha attivato il motore di emergenza e si è staccata: dopo aver raggiunto un'altezza di 11,4 chilometri, ha iniziato la discesa aprendo i suoi paracaduti. L'atterraggio è avvenuto a circa cinque minuti e mezzo, a poca distanza dal sito di lancio che si trova nel Texas occidentale, non lontano dalla città di Van Horn. Il sistema di emergenza ha dunque funzionato come previsto: se a bordo ci fossero stati dei passeggeri, si sarebbero salvati.

Secondo una nota della Federal Aviation Administration, anche il razzo sarebbe caduto in una zona di sicurezza.

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