Il satellite green per studiare gli oceani e capire il clima

Swot, nato da cooperazione Francia-Usa, lancio entro fine anno

Redazione ANSA

Studiare gli oceani e la loro interazione con l'atmosfera per capire il clima, con una precisione senza precedenti : è l'ambizioso obiettivo di Swot, il nuovo satellite nato dalla collaborazione tra la Nasa e l'agenzia spaziale francese Cnes, presentato oggi negli stabilimenti a Cannes di Thales Alenia Space, joint venture Thales (67%) e Leonardo (33%), e il cui lancio è previsto entro fine anno. Swot sarà anche il primo satellite europeo a 'rifiuti zero': alla fine della sua missione completerà una manovra di rientro controllato per bruciare rapidamente nell'atmosfera.

"Swot è una missione dedicata a studiare e comprendere la distribuzione e il ciclo della più preziosa risorsa del pianeta: l'acqua", ha detto Thierry Lafon, responsabile di Swot per Cnes presentando il nuovo satellite nato da una pluridecennale cooperazione con la Nasa nello studio degli oceani, in particolare con le missioni Jason. Swot, acronimo di Surface Water and Ocean Topography, è dotato di due sofisticati radar, un altimetro capaci di misurare le variazioni di altezza delle superfici d'acqua e un interferometro composta da una coppia di radar posti sui lunghi bracci del satellite che garantiscono di poter osservare a livello di dettaglio finora impossibile per questo tipo di missione.

Un gioiello tecnologico, dal costo complessivo di 1 miliardo di euro, che avrà il compito di farci comprendere meglio le complesse dinamiche degli oceani, come ad esempio stanno reagendo assorbendo il calore dovuto ai cambiamenti climatici oppure le interazioni con l'atmosfera, ma anche misurare con precisione le reali riserve di acqua che si trovano in laghi, fiumi o altri accumuli e che sono fondamentali alla vita e a tutte le attività umane. "Tra le tante innovazioni - ha aggiunto Christophe Duplay, responsabile di Swot per Thales Alenia Space - Swot sarà il primo satellite europeo in grado di compiere una manovra di rientro controllato. A fine missione userà il propellente per cambiare traiettoria e bruciare nell'atmosfera in appena 10 giorni senza lasciare detriti".

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