Lo spettacolo delle eclissi di Sole su Marte catturato dai rover Nasa - VIDEO

Molto diverso da quello visibile dalla Terra, a causa delle lune marziane

Redazione ANSA
I rover della Nasa Curiosity e Perseverance hanno catturato lo strano spettacolo delle eclissi di Sole viste da Marte, molto diverso da quello al quale siamo abituati sulla Terra: le due lune marziane Phobos e Deimos, infatti, hanno una forma molto più irregolare e sono molto più piccole della nostra Luna. Tecnicamente, quindi, questi eventi non sono vere e proprie eclissi come le conosciamo, ma passaggi delle lune davanti alla nostra stella, ed evidenziano quanto speciale sia il nostro pianeta.

Phobos, la più grande delle due lune marziane, compie un giro completo intorno al pianeta rosso in poco più di 7 ore e riesce a bloccare solo il 40% circa della luce solare. Deimos invece è ancora più piccola, con un’orbita di poco più di 30 ore. I video catturati dai rover della Nasa mostrano i loro passaggi davanti al Sole come piccole macchie scure irregolari: nulla di simile al disco lunare perfettamente rotondo che si sovrappone a quello solare in maniera così precisa, durante le eclissi totali alle quali possiamo assistere dalla Terra. Ciò è dovuto ad un’affascinante coincidenza: la Luna è circa 400 volte più piccola del Sole, ma rispetto a quest’ultimo è anche 400 volte più vicina alla Terra. Questo significa che il Sole e la Luna sembrano avere più o meno le stesse dimensioni nel nostro cielo.

Naturalmente le eclissi non sono sempre totali, poiché né l’orbita terrestre intorno al Sole, né quella della Luna intorno al nostro pianeta sono perfettamente circolari: quindi le loro dimensioni possono apparire leggermente più grandi o più piccole, a seconda delle posizioni orbitali, ed è così che otteniamo le eclissi anulari, quando la Luna non copre completamente il Sole, lasciando visibile un anello di luce. Tra circa 600 milioni di anni, però, non sarà più possibile ammirare dalla Terra le eclissi solari totali: la Luna, infatti, si sta allontanando dal nostro pianeta ad una velocità di 3,82 centimetri all’anno, diventando quindi sempre più piccola nel nostro cielo.
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