Milan Design Week, cresce il 'contro-salone' dell'auto

Bilancio positivo per i tanti eventi organizzati attorno alle 4 ruote

Redazione ANSA

Spenti i riflettori, rigorosamente con lampade a Led per ridurre i consumi e l'impatto ambientale, sui padiglioni e le installazioni del Salone del Mobile.Milano e della collegata Design Week, i primi bilanci che sono stati redatti dagli organizzatori parlano di una edizione 2019 al top nella storia di questi due eventi collegati. Il primo, va ricordato, è di tipo 'tradizionale' (cioè all'interno dell'area di MilanoFiera Rho) e mette in mostra il meglio del settore arredo e dei relativi complementi con visitatori - quest'anno sono stati oltre 360, +12% rispetto all'analoga edizione di due anni fa - che arrivano da ogni parte del mondo.

Il secondo, la Milan Design Week, è l'insieme di una miriade di eventi che si svolgono in un contesto diffuso, che coinvolge tutta la città, o meglio i Distretti del Design che sono veri e propri luoghi di 'pellegrinaggio' per un numero addirittura superiore a quelli che dall'8 al 14 aprile si sono recati in Fiera. Questa premessa va fatta per inquadrare il fenomeno della presenza delle Case automobilistiche - o meglio motoristiche visto che quest'anno è arrivata ufficialmente anche la Ducati - che sono ogni anno sempre più numerose alla Design Week e che evidenziano, con investimenti anche 'importanti', un atteggiamento di osmosi verso ambienti (è lo stesso fenomeno che avviene a Las Vegas con il Consumer Electronic Show o a Barcellona con il Congresso Mondiale della Telefonia) che sono quelli dell'automotive tradizionale ma che abbracciano mondi vicini e sempre più legati alla mobilità.

La presenza di grandi nomi, come Alfa Romeo, Audi, Citroen, DS, Lamborghini, Land Rover, Lexus, Jaguar, Hyundai, Maserati, Peugeot, Seat, Volvo ma anche Italdesign, Continental e Fiat Veicoli Professionali ha fatto immediatamente riflettere sul valore che gli Autoshow di vecchia impostazione - dove le auto, aveva detto qualche anno fa il designer Walter de Silva, sono parcheggiate come in un garage e non creano emozioni e non permettono l'interazione uomo-macchina. Gli eventi che nella Design Week hanno creato 'costellazioni' di creatività e di dialogo con i visitatori in ogni angolo di Milano sono stati certamente stimolo per verifiche 'sul campo', permettendo scambio di opinioni tra addetti ai lavori, tra operatori di settori anche lontani - come l'automobile, l'arredamento, l'illuminazione e la cultura - che sono importanti elementi per far maturare e crescere le quattro ruote in direzione delle prossime forme di mobilità. E sono stati anche lo spunto per migliaia e migliaia (ma forse sarebbe meglio parlare di milioni) di post sui social, a sdoganare una immagine ingiustamente 'demonizzata' dell'automobile, che è invece simbolo sempre più forte di libertà individuale e di creatività.

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