Immatricolazioni auto, in Europa a ottobre +14,1%

Nei dieci mesi immatricolazioni in calo del 7,8%

Amalia Angotti TORINO

Il mercato dell'auto in Europa registra nel mese di ottobre il terzo dato positivo consecutivo, dopo i tredici negativi. Per il Centro Studi Promotor si può parlare di "inversione di tendenza", dovuta a una maggiore disponibilità di auto nuove derivante dall'attenuarsi delle difficoltà delle case automobilistiche nel reperire componenti, in particolari microchip. Rispetto allo stesso mese del 2019 le immatricolazioni sono quasi 290.000 in meno. Le auto vendute in Europa, Paesi Efta e Regno Unito sono a ottobre - secondo i dati dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei - 910.753 auto, il 14,1% in più dello stesso mese del 2021. Il totale da inizio anno è 9.181.660, in calo del 7,8% sull'analogo periodo dell'anno scorso, "con un deficit di circa 780.000 veicoli" sottolinea l'Unrae. Tutti i Paesi contribuiscono alla crescita dell'ultimo mese, tre dei quattro principali con incrementi a doppia cifra: la Germania (+16.8%), l'Italia (+14.6%) e la Spagna (+11.7%). Più modesta la crescita del mercato francese (+5.5%). Il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano spiega che, in tutti i mercati, le vendite appaiono sostenute soprattutto dagli acquisti delle società di noleggio a lungo termine e da quelli delle flotte aziendali, mentre è ancora debole è la domanda dei privati. Nei principali mercati dell'area crescono le immatricolazioni di auto elettriche, ma il mercato italiano è in controtendenza. "La posizione non lusinghiera fra i cinque grandi mercati d'Europa, mostra come l'automotive in Italia necessiti con urgenza di una chiara e coordinata strategia verso la transizione sostenibile da parte delle Istituzioni centrali e locali" commenta il direttore generale dell'Unrae, Andrea Cardinali. "Nel mese di ottobre il mercato auto mostra, per il terzo mese consecutivo, un segno positivo (+14,1%) - sottolinea Paolo Scudieri, presidente dell'Anfia anche in virtù del confronto con i bassi volumi di ottobre 2021 - che aveva chiuso a -29,3%, posizionandosi comunque molto al di sotto (-25%) dei livelli pre-pandemia del 2019". In merito alla conferma dell'obiettivo Ue "di riduzione delle emissioni di CO2 delle nuove auto e veicoli commerciali leggeri al 100% al 2035 - ora che la strada è segnata, auspichiamo, a livello nazionale, un percorso di accompagnamento della filiera automotive italiana verso la transizione ecologica ordinato e coerente", aggiunge il presidente Anfia. Per quanto riguarda i dati relativi a Stellantis, il gruppo, con 163.012 immatricolazioni, registra a ottobre un calo dell'1,8% sullo stesso mese del 2021, con la quota che scende dal 20,8 al 17,9%. Da inizio anno il calo è del 14,8% e la quota al 18,8% contro il 20,4% dell'analogo periodo dell'anno scorso. Stellantis accelera sulla guida autonoma con l'acquisizione della startup aiMotive che opera nello sviluppo di soluzioni avanzate per l'intelligenza artificiale. La sede centrale di aiMotive si trova a Budapest, Ungheria, mentre gli uffici sono situati in Germania, Stati Uniti, Giappone, con oltre 200 dipendenti altamente specializzati in tutto il mondo, tra cui ingegneri con competenza sull'intelligenza artificiale avanzata e sulla guida autonoma. Il gruppo guidato da Carlos Tavares prevede che la strategia software generi circa 20 miliardi di ricavi annui incrementali entro la fine del decennio, nell'ambito del piano strategico Dare Forward 2030, supportato da un investimento di 30 miliardi nell'elettrificazione e nel software.

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