Lusso

A cosa i ricchi non sanno dire di no, ecco i marchi del lusso più ambiti

Porsche e Ferrari irresistibili. La moda francese traina, poi cosmesi di alta gamma

Porsche: al debutto in Borsa in rialzo fino all'1,8% © AFP
  • di Agnese Ferrara
  • 27 novembre 2022
  • 19:45

Si dice che i super ricchi non amino andare in giro griffati. I loghi si preferiscono possibilmente nascosti ma stemmi e marchi hanno un valore intrinseco e fluttuante agli occhi dei Paperoni di tutto il mondo e li influenzano eccome. A quali brand non sanno dire di no i Paperoni di tutto il mondo? Tra macchine potenti (e sempre più elettriche), abiti e accessori di lusso, oltre a creme beauty di altissima gamma Brand Finance, tra le più grandi imprese al mondo di brand valuation, sforna adesso il report completo dei ‘Luxury & Premium 50, edizione 2022’ che include la top ten dei loghi più lucenti agli occhi dei più facoltosi. Il lusso ha infatti raggiunto livelli pre-Covid e la ripresa era già iniziata e 2021, si legge nell’indagine.
Mediamente i 50 brand più costosi aumentano il loro valore del 13% questo anno, grazie soprattutto alla moda che è cresciuta del 21%. Il logo più attraente di tutti questo anno, al primo posto della top ten di Brand Finance, è quello della Porsche, il cui cavallino di Stoccarda scalza lo scettro a Lamborghini e Ferrari, seppure l’altro cavallino (quello rampante) di Ferrari si conferma essere agli occhi dei più facoltosi il brand più forte della classifica, “ovvero quello più in grado di influenzare le scelte dei consumatori,- precisa all’ANSA Massimo Pizzo, Managing Director Italia di Brand Finance. - La nostra indagine si focalizza sul valore del trademark, che passa attraverso i loghi che caratterizzano da sempre i brand ma che include tutto ciò che viene conferito a quel marchio dal consumatore, in termini di immagine e reputazione, che concorrono a definire il livello di influenza e attrattività di una marca rispetto ad un’altra”. Il brand Porsche, nonostante una lieve perdita del 2 % rispetto al 2021, vale ora 33.7 miliardi di dollari ed è quindi il marchio di alta gamma di maggiore valore al mondo. Al secondo posto si piazza Louis Vuitton che, con una crescita record pari al 58% in un anno e un valore di 23.4 miliardi di dollari, supera Gucci che scende così al terzo posto nonostante un incremento del 16% e un valore del brand pari a 18,1 miliardi di dollari. Dal quarto al settimo posto i brand più ambiti dai ricchi includono altri marchi fashion molto rinomati come Chanel, Hermes, Cartier e Dior, tutti francesi.
E la moda italiana? “Frenati dalle automobili di lusso, i brand italiani crescono mediamente del 9% con un valore medio di 3.8 miliardi di dollari, diversamente dalle complessive 12 marche francesi, tutte d’abbigliamento, che crescono, anno su anno, del 22% e valgono 8.1 miliardi, quasi il doppio rispetto agli italiani - spiega Pizzo. All’ottavo posto c'è Rolex (che vale 8.4 miliardi) e al nono la Ferrari (8 miliardi di dollari). Al decimo posto ci sono i cosmetici di lusso dalla newyorkese Estee Lauder, rinomatissima casa beauty di alta gamma che sale a 7.9 miliardi di dollari. Fuori dalla top ten ma tra i 50 marchi a più alto tasso di appeal non mancano i brand italiani: con un valore pari a 1.4 miliardi di dollari e un incremento del 55%, Dolce & Gabbana è quello che cresce maggiormente. Anche Fendi, che rientra in lista al 49° posto grazie ad una forte crescita del 31,7%. In forte aumento anche il valore dei brand Moncler (+31,6%), Ray-Ban (+27%), Bottega Veneta (+25,2%). “Gucci, Armani, Maserati e Prada crescono invece un po’ meno della media, così perdono qualche posizione in questa classifica. Armani non guadagna posizioni mentre Gucci, Maserati e Prada scendono di qualche posto. Valentino, Bulgari, Lamborghini e Ferrari perdono valore e qualche posizione. Ferragamo quest’anno ha rischiato di uscire dalla top 50 per la scarsa crescita del valore dovuta in buona parte all’indebolimento dell’attrattività, sulla quale l’azienda sta lavorando con il recente rebranding” , si legge nel report. Ferrari, nonostante il calo, resta comunque il brand più forte del lusso italiano, cioè quello che influenza maggiormente le scelte e agli occhi di tutti ha un indice di appeal elevatissimo.
Spiega Massimo Pizzo, Managing director Italia di Brand Finance: “Nel 2025 Ferrari avrà il suo primo veicolo completamente elettrico e prevede di diventare carbon neutral entro il 2030. L’attenzione alla sostenibilità ambientale è per le auto di lusso un fattore importante, infatti, da una analisi precedente emerge che il fattore ambientale ha un peso nettamente più elevato che in altri settori nella considerazione di acquisto e in generale nel livello di influenza del brand.

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